Visualizzazione post con etichetta volume. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta volume. Mostra tutti i post

mercoledì 1 febbraio 2012

One shot one kill

TCC Alpiteca.JPG

UN CECCHINO!
O faccio così o non riesco ad arrivare in fondo alla gara in piedi...

Mica me ne sono accorto subito all'Alpiteca che ero un mezz'uomo, non nel senso di un hobbit ma che avevo meno della metà della resistenza che mi serviva.

In fase di riscaldamento stavo bene, iniziata la gara son subito andato a provare i blocchi meno a strapiombo; un giallo come entrèe, duretto per le ditine, un paio di giri ma non entra e allora accetto il consiglio di Skanner e vado sul blu di fianco, lo flasho, scendo e parto gallissimo subito sul verde clou: FLASH!
Sono sempre io il Guntè...

...ILLUSO!
Da questo momento in poi, circa dal 6° minuto di gara, i risultati del carico settimanale si manifestano con la forza di un treno, non ho più fatto la gara, è lei che mi è venuta addosso...
... le ho provate tutte, riposi lunghi, brevi, spuntino ristoratore, piagnucolii con i compagni di gara, ca...eggio prolungato, linguacce, meditazione profonda e crocifissione simbolica...

...INUTILE!
Partivo con la sensazione di essere riposato, alè dai che adesso lo chiudo, e immancabilmente il blocco mi sputava fuori verso la sesta/settima presa (compreso quello di finale), con io che fissavo incredulo tutto il mio insieme ditamanoavambracciobracciospalla...

...che si APRIVA nonostante gli ordini. Non so nemmeno come ho fatto a chiudere i restanti blocchi, ho solo un ricordo confuso di rabbia nera e dolore lancinante alle dita che hanno più crateri della luna e potevamo usarle come antinebbia per il ritorno.


venerdì 29 aprile 2011

... Pasqua con chi vuoi



Questa volta abbiamo optato per St Léger du Ventoux.

Siamo partiti con la nostra casetta viaggiante e dopo un paio di crisi isteriche dei miei che come al solito si sono persi e dopo che ho tirato fuori il mio telefono e li ho tolti dai guai...

...Ci siamo infilati in piena notte in un parcheggio che i nostri amici ci avevano consigliato come ottima base; infatti c'era la fontanella e persino i tavoli da pic nic e un ristoro alla francese dove si potevano avere i must del posto: merguez, frites e orangina.

Al mattino del 22 ci siamo avviati speranzosi verso il fondo valle alla ricerca delle falesie; seguendo con aria indifferente quelli che erano appena partiti e macinando un bel 20 minuti di sentiero falsopiano ci troviamo all'imbocco della valletta falesiata.

WOW! MA QUESTO E' IL MIO PARADISO! GROTTE E CANNE!


E da lì son partiti quattro giorni a nastro; mia mamma si è arresa subito e non ha avuto neanche bisogno di aspettare che avessimo comprato la guida per capire che per lei non c'era niente di fattibile (l'unico 6a era infestato dalle vespe) :D; io e mio padre ci siamo invece lanciati a nastro su tutti i 7 possibili, e ce ne sono tanti!

Comprata la guida ho scoperto che ci sono anche una marea di 8 e ne ho provati un paio mentre facevo il mio volume. La guida è fondamentale per muoversi, anche perchè quasi in ogni settore cambia lo stile di arrampicata, ci sono vie corte e intense ma anche viaggioni di 35 metri, tacche, tasche, canne (le mie preferite), concrezioni, tondi, di tutto.

Conclusioni: se non ti perdi in 4 ore da Bussoleno ci arrivi; si può campeggiare a costo 0 con acqua fresca e cibo francese a volontà; la passeggiata mattutina per arrivare alle falesie scalda le gambe ma si può parcheggiare anche alla partenza dei sentieri; la sera si possono mettere i piedi a mollo nel fiume e anche fare il bagno...

insomma...

CI TORNO DI FISSO!